Tariffe. “Aderiamo alle campagne contro i rincari”

“Come se non bastasse la carneficina di lavoratori, pensionati, donne perseguita dal governo Monti, sui cittadini romani si abbatterà una nuova sfilza di aumenti. Dalla prossima bolletta aumenterà la Tarsu del 12%, si annuncia l’aumento dei biglietti del trasporto pubblico del 50%, gli asili e la refezione scolastica sono già aumentati. L’Acea inoltre non applica il referendum inviando bollette superiori al lecito. E’ quanto afferma il portavoce romano della Fds, Fabio Alberti.
“Il tutto per fare cassa, con la scusa del taglio dei trasferimenti statali, “risanare” le aziende pubbliche portate a picco da politiche sbagliate, nepotismi e corruzione, in vista della loro privatizzazione. L’esatto contrario di quello che un comune solidale dovrebbe fare in tempi di crisi economica”.
“Come Federazione della Sinistra – continua Alberti – abbiamo a suo tempo avanzato una proposta alternativa basata sul principio solidale di “tassare i ricchi per garantire i servizi”. Ici sugli immobili del vaticano e sulle case invendute dei costruttori, imposta di scopo, progressività dell’addizionale, esenzioni tariffarie per le fasce più deboli, patrimoniale comunale, sono alcune delle cose che si potevano fare. Ma Alemanno invece “rincara” la cura Monti.
In questa situazione sono legittime e anzi necessarie tutte le iniziative di opposizione, politica, legale e  di “disobbedienza” nei confronti di aumenti inaccettabili a difesa del diritto a vivere”.

“La Federazione della sinistra aderisce alla campagna di “obbedienza civile” del Comitato per l’Acqua Pubblica per la riduzione della bolletta secondo quanto stabilito dal referendum, e alla campagna “Io l’aumento non lo pago” contro il caro-autobus promossa da numerosi comitati ed associazioni oltre alla campagna contro i canoni neri promossa dall’Unione Inquilini, nella quale siamo già impegnati”, conclude.

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