Maxiparcheggio Termini: il Cipe approva, ma da ragione ai comitati dei cittadini. Alberti(PRC/FdS): Non s’ha da fare

“Il 20 gennaio 2012 il Cipe ha approvato il progetto di rifacimento della stazione di Roma Termini. In sintesi, il progetto consiste in un enorme parcheggio su 3 piani posto sopra i binari, per un’estensione di 45.000 mq, oltre ad un quarto piano di 15.000 mq destinato a servizi come biglietteria, bar, tavole calde, ecc., che libererà l’atrio nel quale “Grandi Stazioni s.p.a.” intende collocare un ennesimo mega centro commerciale.

Ma il Cipe, nello steso tempo ha elevato numerose prescrizioni e raccomandazioni, dalle quali emerge, evidentissima, la preoccupazione circa l’inevitabile e pesante incremento del traffico nella zona circostante la stazione”. E’ quanto afferma il portavoce romano della Federazione della Sinistra, Fabio Alberti.

“Questi rilievi non fanno che confermare le obiezioni che i cittadini e la Federazione della Sinistra hanno espresso fin dall’inizio ed evidenziano quanto il Cipe non ha voluto dire: il megaparcheggio Termini è una follia e peggiorerà sostanzialmente la circolazione nell’area, stravolgerà un importante contesto urbano che invece di parcheggi, naturali attrattori di auto, avrebbe bisogno di interventi di forte riduzione del traffico privato e di razionalizzazione di quello pubblico.

La vera ragione del progetto è l’avvio del  “sacco di Termini”, trasformando la stazione, una volta dismesso gran parte del traffico ferroviario e liberate aree interne, in un centro commerciale, con la conseguenza di peggiorare la già drammatica situazione di caos veicolare e inquinamento ambientale cui sono sottoposti  i cittadini di Esquilino e Castro Pretorio invasi dalle auto, dai bus turistici e da autobus pubblici ancora fortemente inquinanti. Contro ogni senso logico e urbanistico si fa esattamente il contrario di quanto sarebbe necessario.

E’ un ennesimo episodio della sciagurata politica di “valorizzazione” immobiliare di tutto quanto è pubblico a favore dei privati: Grandi Stazioni è una Spa con la partecipazione di Benetton, Caltagirone e Pirelli) in cambio di miserabili oneri di urbanizzazione che a Roma sono tra i più bassi d’Italia. Il tutto con soldi pubblici:  il costo di 106 milioni di euro sarà sostenuto per oltre il 70% con fondi pubblici.

Basta svendere la nostra città alle belve affamate della speculazione. No al megaparcheggio Termini.

Chiediamo – conclude Alberti – che il progetto sia sottoposto alla consultazione di cui alla delibera 57 sulla partecipazione e che la decisione finale sia affidata con referendum ai cittadini della zona”.

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