Amministrative. Alberti (Fds): “Costruiamo il ‘quarto polo’ anche a Roma”

“La possibile convergenza elettorale in un ‘quarto polo’ di tutte le forze politiche che si sono opposte da sinistra all’agenda Monti con il processo “cambiare si può”, avviato sabato scorso da 10.000 attivisti in 104 assemblee in tutta Italia, è un’ottima notizia. Si avvia così il superamento dell’anomalia italiana, unico paese in Europa ove non è rappresentata in parlamento l’alternativa di sinistra alle politiche della Banca Centrale Europea”. E’ quanto afferma Fabio Alberti, segretario romano del Prc e portavoce Fds Roma.

“Anche a Roma andiamo dicendo da tempo che è necessario, per il bene della città, che si uniscano in una convergenza programmatica, tutte le soggettività politiche e sociali che si sono opposte al quinquennio di Alemanno, ma che non vogliono tornare alle politiche veltroniane, nè vedere sprofondare Roma sotto il peso dell’austerità imposta da Monti. Il quarto polo a Roma esiste già nella società. E’ fatto da quelle decine di migliaia di persone che si oppongono a discariche e inceneritori, al consumo di suolo e di sottosuolo, all’abbandono delle periferie, al taglio dei servizi, al piano nomadi, alle privatizzazioni e alla vendita del patrimonio pubblico, al precariato e alla disoccupazione e che hanno un’altra idea di città.

Occorre che questa idea di città, basata sulla giustizia sociale e sulla sostenibilità ambientale, sia rappresentata, come tale, anche in Capidoglio. Facciamo appello in particolare ai Verdi e all’Italia dei Valori, ma anche a Sel che sta perseguendo un’innaturale alleanza con un centro sinistra votato al compromesso moderato, affinché rompano gli indugi, si alzino dal tavolo da gioco truccato del Pd, e si rendano disponibili a formare con la Federazione della Sinistra di Roma e con le forze che si sono raccolte intorno alla proposta di candidatura di Sandro Medici e con altre liste civiche una coalizione elettorale che lanci una sfida alta al centro sinistra che si accinge a sedersi nuovamente al tavolo dei costruttori.

Questa alleanza è possibile e potrebbe aprire a Roma una nuova stagione di partecipazione e di protagonismo sociale, una primavera romana dopo il lungo inverno che stiamo vivendo”, conclude Alberti.

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