DEBITO/AMA: chi paga?

Per anni, forse decenni, la vera mission di AMA è stata quella di conferire quanti più rifiuti possibile alla discarica di Malagrotta, di proprietà dell’avvocato Cerroni, che incassava 100 euro per ogni tonnellata di rifiuti, provvedendo, immagino, a girarne una parte a chi di dovere.

Più di un piano regionale dei rifiuti è stato disatteso, nessun obiettivo di raccolta differenziata è stato mai raggiunto, mai il Comune di Roma e la Regione Lazio, di centrodestra o di centrosinistra, hanno richiamato l’AMA ai suoi doveri fino a che la Corte Europea ha cominciato a emettere multe, costringendo il Comune a chiudere la discarica di Malagrotta e a cambiare registro.

Negli anni di Alemanno a questa funzione di foraggiamento di Cerroni si è aggiunta quella di agente pagatore delle cambiali che il neosindaco aveva firmato nei confronti di chi lo aveva portato al potere.
Sono stati gli anni di Parentopoli e della esternalizzazione delle funzioni: Panzironi provvedeva ad assumere gli amici dei suoi padrini e a assegnare appalti a Mafia Capitale.

Non deve meravigliare quindi che la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade costi a Roma, rispettivamente, il 30% e il 90% in più della media nazionale*.

Intanto la tassa sui rifiuti cresceva e portava la Tari romana al di sopra della media nazionale del 27%*.

Quanto è costato tutto questo all’amministrazione comunale e ai cittadini romani?

Un calcolo esatto non è facile, ma se si prende a riferimento lo scarto tra il costo nel Lazio e la media nazionale si può avere un ordine di grandezza realistico, che si può valutare tra i 150 e i 180 milioni l’anno.

Ad essere moderati, considerando anche che Roma ha una estensione ed una conformazione particolare, si tratta di 2/3 miliardi di euro nell’ultimo ventennio, pari a un terzo dell’attuale debito della gestione commissariale depurato degli interessi.

Quando si parla di debito di Roma Capitale e di chi deve pagarlo viene spontaneo chiedersi: dobbiamo pagarlo noi?
Sindaci, assessori, consiglieri comunali, amministratori, manager e clientes della società dovrebbero mettere mano al portafoglio.

 

*Dati da una indagine della Confartigianato (http://media2.corriere.it/…/_Rifiuti_Tariffe_costi_V15_2711…)

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