TAR del Lazio: il Comune non può vietare le manifestazioni in piazza del Campidoglio

tarCon una sentenza che farà storia il TAR del Lazio ha dichiarato illegittimo il divieto, da parte del Comune, di manifestare in piazza del Campidoglio.

Nel luglio 2012 avevamo chiesto, come Rifondazione Comunista, l’uso di piazza del Campidoglio per una presidio in difesa della Costituzione. Come troppo spesso accade la risposta del gabinetto del Sindaco era stata negativa, ma quella volta non abbiamo abbozzato e siamo ricorsi al TAR, che ora ci da ragione con una sentenza che riapre le porte al diritto costituzionale di manifestare, anche in Campidoglio, senza nessuna autorizzazione del Comune.

Il Comune infatti, dice il TAR, può negare, a determinate condizioni, la concessione dell’uso del suolo pubblico per strutture e attrezzature anche temporanee e precarie, ma non la manifestazione stessa, nella quale l’occupazione del suolo pubblico si concretizza esclusivamente nella presenza delle persone fisiche partecipanti.

Un divieto, infatti, violerebbe l’art. 17 della Costituzione che prevede che l’esercizio della libertà di riunione non è soggetta ad alcuna autorizzazione preventiva, ma alla sola comunicazione alle autorità di sicurezza e che il diniego possa essere dato solo per comprovati motivi di ordine pubblico.

Il ricorso è stato pertanto accolto ed il Comune di Roma è stato condannato anche al pagamento dei danni.

Da ora in poi, quindi, chi volesse manifestare in Capidoglio, salvo che non voglia installare attrezzature, non deve più chiedere nulla a Comune, ma limitarsi alla consueta comunicazione alla Questura, che può vietarla solo per comprovati motivi di ordine pubblico.

Ci auguriamo che la nuova amministrazione cinquestelle voglia tenerne conto.

Un plauso va agli avvocati Domenico Artusa e Brunella Ariganello che hanno, con tanta efficacia, difeso la Costituzione.

Il testo integrale della sentenza può essere scaricato qui

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